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Aprire e gestire un blog è impresa niente affatto difficile. Anzi, se fatto seguendo poche semplici regole è un esercizio divertente, rilassante e molto stimolante.
Quelli che seguono non sono veri e propri consigli quanto, piuttosto, utili suggerimenti da tenere a mente ricordando sempre che il vostro personale istinto e buon senso è quanto di meglio possa guidarvi in questa come in altre esperienze.
Non le ho elencate per ordine d'importanza, quanto per la naturalezza con cui mi sono venute in mente, ripensando ai miei trascorsi e alla mia esperienza sul campo. Non le seguite alla lettera, piuttosto pensateci e rifletteteci sopra, mentre intraprendete il viaggio, per poi fare come riterrete più giusto e consono per voi.
1. Non creare, e crearsi, aspettative.
Quando aprite il vostro primo blog pensate solo ed esclusivamente a divertirvi. Non cercate mai di somigliare a qualcuno, non ponetevi obiettivi che non hanno senso. Mettere un contatore di visite è utile e stimolante, statisticamente divertente, ma non pensate a raggiungere un risultato, e non mettetevi in competizione con altri.
Confrontatevi con gli altri blogger e non con gli altri blog. I meccanismi per cui un blog è più frequentato di altri sono oscuri e insondabili.
È un fatto che dipende molto dalla vostra personalità e dalla qualità del vostro blog, ma non è detto che l'equazione sia sempre perfetta. Dipenderà anche, molto, dalla rete di conoscenze e amicizie che saprete costruire e dai link al vostro blog che otterrete.
Non fatelo diventare un obiettivo, però. Non puntate alla fama ad ogni costo, pena il rischio di spersonalizzarvi, cercando con ostinazione di piacere al presunto pubblico. Primo perché c'è pubblico per tutti, e così facendo non ne avrete mai uno veramente vostro. Secondo perché è una gloria effimera, che non vi porterà nulla. Terzo perché smetterete ben presto di divertirvi, a vantaggio della costruzione di future, certe, delusioni.
Tenetelo bene a mente: ci sarà sempre un blog più bello del vostro, più interessante del vostro, più visitato del vostro, più commentato del vostro.
Giocate, scrivete, socializzate, vi divertirete sicuramente di più, e bloggare avrà un senso.
2. Nick e titolo
Non è importantissimo il nickname che sceglierete ed il titolo del vostro blog. Certo, saranno indici della vostra originalità e fantasia, ma ciò che più conta sarà chi realmente siete, la vostra personalità, la vostra capacità di comunicare quello che avrete intenzione di trasmettere agli altri. Quindi trascorrete poco tempo sui titoli e utilizzate il tempo risparmiato sui contenuti dei vostri post.
3. Look e contenuti
Un blog è fatto di contenuti e immagini. Seguite il vostro istinto e se vorrete privilegiare un aspetto piuttosto che un altro fatelo tranquillamente. Sarà un modo più diretto di mostrarvi e di trasmettere la vostra identità virtuale. Anzi, passare più tempo ad elaborare immagini, se è questo che vi piace, renderà più divertente il vostro svago.
Stesso discorso se amate scrivere racconti, poesie, brevi storie tratte dal vostro quotidiano.
4. Prima del blog
Può essere molto utile cominciare frequentando e commentando altri blog prima di aprirne uno proprio. Questo approccio vi guiderà gradualmente alla comprensione del fenomeno e ad appropriarvi di alcune dinamiche tipiche della cosiddetta
blogosfera. Questo, ovviamente, se non potete proprio fare a meno di tuffarvi subito nella mischia. In quel caso, questo consiglio non lo ascolterete di certo.
5. Durante il blog
Una volta lanciato nella rete il vostro blog, può accadere che abbiate successo. Bene, non allarmatevi, perché è proprio il successo che vi darà più problemi. L'insuccesso ha il vantaggio che nessuno vi disturberà nella vostra oasi di pace e solitudine.
Il successo, invece, porterà con sé, per esempio, i commentatori offensivi, i destabilizzatori di equilibri faticosamente conquistati, i cacciatori di pubblicità, quelli a cui, semplicemente, state sulle balle. Niente paura, è normale, ci siamo passate tutte ed ognuno ha reagito a proprio modo.
C'è chi ignora, chi cancella, chi impedisce l'accesso, chi risponde a tono dando vita a discussioni lunghissime che portano in alto il counter dei commenti a scapito della qualità. Non c'è un metodo migliore di altri, e molto dipende dal proprio carattere, tenendo a mente che questo genere di problema non è mai duraturo.
I
troll, così vengono chiamati i commentatori idioti, in genere durano al massimo quattro, cinque post, dopo di che si stancano ed emigrano a caccia di fortuna e insulti verso nuovi lidi. Personalmente, quando ero neofita, rispondevo a tono e queste
querelle diventavano infinite. Poi ho imparato l'arte d'ignorare e devo ammettere che m'arrabbio molto meno, stancando i troll in breve tempo. Vedete un po' voi.
6. Meo amico blogger
In relazione ai problemi di cui al punto 5, è importante riuscire ad avere una piccola cerchia di persone fidate, a cui chiedere consiglio, sostegno, aiuto.
Avere dei virtual-friends fidati, che sappiano darvi con onestà e sincerità il loro parere è davvero un elemento importante ai fini del vostro lavoro, giacché qualunque cosa facciate nel vostro blog, avrete sempre e comunque sia gli elogi che le critiche, mai unanimità. Diffidate dei blog in cui tutti si sperticano in elogi smodati, poiché spesso (non sempre ma spesso) dietro questa unanimità di giudizio si nasconde un interesse personale spesso anche abbastanza palese. Se non siete figli di editori, o editori, o giornalisti, o cugini di registi, non correte alcun pericolo. Diversamente state con gli occhi aperti,
non tutti coloro che vi amano sono sinceri.
I blogger più cari sono quelli che sanno darvi l'orientamento, sono la vostra bussola, la stella polare. Sono quelli capaci di dirvi, schiettamente e con affetto, che l'ultimo vostro post è una vera schifezza, o che certe opinioni espresse andrebbero riviste con più profondità.
Io ce l'ho, questa piccola cerchia, ed ho anche combattuto per non perderli. Sono preziosi più della connessione ad internet, mille volte più di un bel template.
7. Privacy
Una questione molto controversa ed oggetto, periodicamente, di riflessione, riguarda il discorso
privacy. Parlare di sé stessi oppure no? Mostrare proprie immagini, e varcare quindi quella invisibile soglia reale-virtuale oppure no? Rendersi riconoscibili anche oltre internet è giusto o sbagliato?
Io penso che la cosa migliore sia rispettare se stessi e la propria indole. Non bisogna forzarsi e soprattutto non bisogna permettere ad altri di forzare in voi atteggiamenti che non vi sono propri.
Un sistema utile, qualora vogliate parlare di fatti che vi capitano e vi appartengono, senza dovervi esporre troppo, è creare un alter ego virtuale, un personaggio fantastico, al quale adattare le vostre vicissitudini. In questo modo potrete mettere una certa distanza tra voi e il vostro vissuto, e leggere le reazioni altrui senza per forza dovervi esporre personalmente. Meno coinvolgimento, meno ferite.
8. La crisi
Prima o poi, è fisiologico, arriverà la crisi. Crisi d'identità, crisi creativa, stanchezza. È naturale e preparatevi da subito ad affrontarla senza farne un dramma. L'hanno vissuta tutti, anche più d'una volta, e la vivrete sicuramente anche voi. In queste circostanze è molto importante non forzarsi troppo e non fare gesti definitivi.
Aspettate che la crisi faccia il suo corso come un fastidioso raffreddore senza contrastarlo ma neanche arrendendovi. Sforzarsi è inutile, il blog è svago, divertimento, intrattenimento, non certo un lavoro. Il momento in cui arriva l'ansia da prestazione significa che ha assunto troppo importanza.
Non preoccupatevi quando non saprete che scrivere, semplicemente non scrivete.
Anzi, approfittatene per leggere meglio e con più attenzione ciò che scrivono gli altri, scambiate commenti e riflessioni con gli altri blogger, e vedrete che argomenti e ispirazione torneranno. E non fate l'errore di cancellare il blog, presi dalla rabbia, perché ve ne pentirete amaramente. Fare un salto indietro, per andare a rileggere quello che pensavate un anno fa, è sempre molto divertente.
9. Democrazia Blog
Il mondo dei blog, la
blogosfera, è un ambito che deve, dovrebbe, essere democratico. Vi accorgerete che diventerà normale scambiare battute, opinioni, idee, con persone che non vi sareste mai sognati d'incontrare. Se vi capita che qualcuno faccia pesare il proprio ruolo o la propria professione, o la posizione di relativo potere che occupa, mandatelo tranquillamente al diavolo. È gente che non ha capito assolutamente nulla dei blog, e che ha tratto da questo mondo l'importanza che al di fuori non è mai riuscita ad avere.
Lasciateli pure al loro inutile e ipertrofico super ego, sono solo un intralcio, un piccolo ostacolo, al vostro spensierato percorso.
10. Don't worry, be happy
Divertitevi, divertitevi sempre. Se durante le rigide e piovose serate invernali vi sentirete invitati a starvene in casa davanti al computer a bloggare, fatelo tranquillamente, senza sentirvi in colpa verso nessuno.
Se, in primavera, vi accorgerete di aver voglia di uscire e vedere gente, di ballare sulla spiaggia, di mangiare una pizza con gli amici, spengete il modem ed uscite. Tanto il vostro blog sarà sempre lì, ad aspettarvi, nessuno ve lo porterà via.
Salutate i vostri amici virtuali, mandate una mail, e godetevi il sole, il mare, e l'amore.
Tiziana Cerquetti aka Tittyna