Genova esplora
le frontiere della conoscenza. Dove? Al
Festival della Scienza 2005 che quest'anno si svolgerà
dal 27 ottobre all'8 novembre. È questo infatti il tema conduttore della terza edizione dell'evento voluto da
Manuela Arata e
Vittorio Bo al quale, ormai lo sappiamo, sono invitati scuole, appassionati e ricercatori. «Un pubblico che cresce anno dopo anno», racconta Bo alla presentazione del progetto
Dalla scuola e per la scuola che suona un po' come un'anteprima dell'atteso programma del Festival di quest'anno. Un'anticipazione insomma, soltanto un assaggio degli oltre 200 eventi che costituiscono la terza edizione dell'appuntamento di Genova con la scienza.
Mostre, laboratori, conferenze, spettacoli ed eventi speciali, per attirare l'attenzione su temi che spesso sono considerati ostici e talvolta nemici, per dimostrare invece che imparare divertendosi è meglio.
Incuriosire i non addetti ai lavori ma anche stimolare il dialogo attraverso l'incontro con scienziati, filosofi, ricercatori e giornalisti internazionali. Sono queste le intenzioni del Festival della Scienza che però non dimentica il cattivo stato in cui versa la ricerca in Italia. Ma questa è un'altra storia, «che dipende dalle scelte dei governi», spiega Vittorio Bo.
«L'edizione del 2005 è l'ideale chiusura delle celebrazioni per il centenario di Albert Einstein», commenta Manuela Arata, che continua: «un'icona per i nostri ragazzi, un genio accattivante che ti fa lo sberleffo».
Mostre interattive, laboratori, conferenze, show e rappresentazioni teatrali con personaggi famosi. È atteso ad esempio lo spettacolo del regista
Peter Greenaway,
I figli dell'Uranio, a Genova in prima mondiale.
Sono proprio le ricorrenze del 2005 (
Anno Internazionale della Fisica, centenario di Einstein e 60 anni dalla bomba atomica) ad aver ispirato l'ideazione di uno spettacolo multimediale in cui la tabella atomica degli elementi è filo conduttore e voce narrante di questa performance che fonde teatro, musica e video.
E poi ancora una strana coppia sul palco per il Festival della Scienza:
Lella Costa sarà affiancata dal neurofisiologo
Riccardo Fesce nella conferenza - show
Neuroni e anima.
Tra i laboratori uno su tutti:
Polizia scientifica all'opera. I ragazzi cercheranno di smascherare l'assassino raccogliendo impronte digitali e DNA e scoprendo le tecniche più avanzate della balistica. Si prospetta un tutto esaurito, visto che anche l'Arata ha dichiarato che ci si iscriverebbe molto volentieri.
In questa nuova edizione, il Festival della Scienza conferma la sua attenzione verso il mondo della scuola. «Quest'anno più che mai le scuole scenderanno in campo», ha detto Manuela Arata al Cassini, dove il 12 settembre è stato presentato il progetto
Dalla scuola e per la scuola - nato da una convenzione con l'Ufficio Scolastico regionale, che comprende diciassette eventi pensati in aula e creati dai ragazzi. E proprio a loro il Festival vuole dare visibilità, «nel tentativo di fare emergere quel sapere che troppo spesso resta chiuso e nascosto tra le quattro mura di una classe», conclude Manuela Arata.