Arrivato così, di schianto, all'inizio di un anno che inaugura un nuovo millennio,
500! si candida ad essere ben più di un semplice film. La festa di venerdì sera al mentelocale cafè con tanto di Cinquecento originale in bella mostra nel cortile di Palazzo Ducale, poi la pazzesca mole di persone che si è incollata alle porta del cinema Ariston, infine la festa al Matilda con tutto il cast hanno trasformato l'anteprima ufficiale di
500! in un evento che apre un'epoca.
Al di là del film in sé, la serata ha tutta l'aria dell'inaugurazione di una nuova era del cinema, forse della nascita di un cinema genovese contemporaneo. Genova da splendido scenario di produzioni "foreste" sta per diventare motore di una nuova wave, che Giovanni Robbiano ha battezzato "remesciu" (non hai letto
Il remesciu secondo Robbiano?). Magari ci sbaglieremo, e
500! rimarrà un episodio, esaltante ma isolato. Ma se il "remesciu" invece non fosse fantasia, beh, allora il 9 febbraio 2001 sarà la data di nascita ufficiale.
A Palazzo Ducale, per l'ora dell'aperitivo c'era tutto il cast: i tre registi, gli attori, le comparse, gli sceneggiatori, i tecnici. E c'era la gente di Genova: chi voleva vedere con i propri occhi se davvero altra gente di Genova aveva avuto il coraggio di fare un film a Genova; chi voleva incontrare il suo attore o la sua attrice preferiti; chi non voleva mancare per poter dire "C'ero anch'io". C'erano i tre protagonisti: Andrea Bruschi era dappertutto, non si negava a nessuno, non aveva un attimo di tregua; Veronika Logan, bellissima, ha fatto salti mortali ed è arrivata a razzo da Milano, e non vedeva l'ora di gustarsi il film; Massimo Olcese, sfuggente ed allo stesso tempo disponibile. Ma c'era anche Manuela Ungaro, che lasciati gli scuri panni della fidanzata castratrice si è mostrata splendidamente luminosa e allegra. Mancava, giustificata, la signora Fernanda Pivano, che con la sua comparsa in
500! ci regala un lampo di poesia.
All'Ariston la rissa per entrare è stata inenarrabile. La sala era stracolma; alcuni, come chi scrive, hanno seguito il film seduti per terra. Il pubblico ha riso e si è divertito. Poi tutti a cena. Infine al Matilda si è svolto il capitolo conclusivo della nottata: discoteca come sempre, ma megaschermo che proiettava in continuazione le immagini del backstage di
500! , e folla da non potersi muovere.
Insomma, complimenti ai ragazzi della Zerobudget: hanno dato al neonato cinema di Genova una data di nascita. Adesso sotto a chi tocca, questo pupo ha bisogno di crescere. Anzi, non dovrà mai morire.
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500!: è nato il nuovo cinema genovese?