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Spettacoli

Giuliano & The Cover Stars

 
I Bluebeaters nell'ultima sera del Goa-Boa. Vuoi sapere com'č 'Jump' dei Van Halen in versione ska? Un live tra Marley, Skatalites e Paoli
 
   

     
27 luglio 2005
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di
Daniele
Miggino
   
Giuliano Palma
© foto: Luca Caridą
I Bluebeaters son sempre i Bluebeaters. E Giuliano Palma è sempre Giuliano Palma. Il fenomeno nato per caso, per amicizia, per passione e per scherzo - come diceva cinque anni orsono Fabio De Luca, è sempre il miglior modo per produrre qualcosa di valore - continua a riempire le arene. Martedì 26 luglio era quella del Porto Antico di Genova, per l'ultima data del Goa-Boa 2005.

Siamo a Torino nel 1994. Giuliano va sotto la Mole per una collaborazione al disco Gridalo forte dei Fratelli di Soledad. In quell'occasione scatta la scintilla che creerà una delle alchimie più riuscite degli ultimi dieci anni: i Bluebeaters. Membri dei Casino Royale e degli Africa Unite decidono di suonare insieme alcuni capolavori rocksteady e reggae. Inizia così un progetto che procede parallelo agli impegni dei musicisti, e che tutte le estati fa ballare un casino di gente. Fatto per il gusto di farlo.

Per i Bluebeaters è una specie di missione divertente: far conoscere gloriosi brani delle origini, e riarrangiare pezzi contemporanei di qualsiasi genere facendoli diventare hit ska. Il concetto di cover ai massimi livelli. I Casino mettono in campo Giuliano 'King' Palma (voce), Patrick Benifei (tastiere) e Ferdi (one drop), gli Africa Bunna (basso), The Angelo Parpaglione (sax), Cato Senatore (chitarra) e T-Bone (trombone).

L'attività di questi ragazzi ha tutta l'aria di essere terapeutica. Tutti hanno un sorriso disarmante stampato in faccia all'Arena del Mare: in alcuni casi un po' si capisce a cosa è dovuto, in altri non c'è dubbio che sia soprattutto la musica.
Shot in the Dark introduce la band. Segue la solita cavalcata, un'intera serata a ritmo di rocksteady. C'è da giurare che molti le credano canzoni loro, mentre nessuna lo è (Skatalites, Bob Marley, Mina, Cher, Gino Paoli). Il gruppo esegue quasi tutto il disco d'esordio - The Album - che presto sarà raggiunto dal secondo lavoro. Sulla scia degli Skatalites si attraversa See you tonite, composta da Gene Simons dei Kiss, Wonderful Life di Black, a Judge Not cantata come al solito da Bunna.

Ma ci sono anche alcune novità. Quando Gino Paoli è entrato con Che cosa c'è e Domani in The Album sono rimasto stupito. Ma quando ieri sera Giuliano ha attaccato con Jump dei Van Halen non potevo crederci. Altra gustosa hit: Messico e nuvole di Conte, un brano arcinoto, nell'interpretazione da Jannacci alla Mannoia, prende il ritmo in levare e Giuliano non la smette più col ritornello. Ogni tanto sembra che un traghetto ci venga dentro. Niente panico. È che l'Arena del Mare è proprio davanti alla zona dove la navi fanno manovra per entrare in Porto.

In apertura di serata l'unione di Olly - cantante degli in versione crooner - con i ci porta in pieno gangsters swing. Il gruppo capitanato da Stelio Lacchini, aka Lucky Luciano, viene dal rock'n'roll. Nella seconda metà degli anni Novanta si decide per la svolta stilistica. Tra il ‘96 e il ‘97 i Good Fellas registrano due dischi con Ray Gelato. Finiscono pure in TV (Canale 5) e su un set cinematografico. Con loro i tacchi si mettono in moto, finché non entra in scena Giuliano 'King' Palma.

Nella foto: il live di Giuliano Palma & The Bluebeaters

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