La nostra invenzione può essere sfruttata per qualche tempo come una curiosità scientifica, ma non riversa nessun interesse commerciale, disse Antoine Lumiére, padre di Auguste e Louis, riguardo al cinema. Le cose non sono andate proprio così: noi amanti della settima arte lo sappiamo bene.
Oggi anche il teatro si ciba di cinema grazie alla compagnia genovese
Gli amici di Jachy che, dal 15 al 24 luglio, colorerà la XV edizione di
Luci sui forti con
La città del cinema, spettacolo itinerante che accompagna il pubblico negli antri di Forte Sperone e che racconta la storia del cinema internazionale.
Gli spezzoni teatrali, la cui regia è firmata da
Paolo Pignero, si intrecciano con i balletti coreografati da Paola Grazzi, come è nello stile della Compagnia. Si parte dall'ingresso del Forte, dove l'eccentrico personaggio di
Cabaret presenta gli attori che accompagneranno il pubblico lungo il percorso. All'interno della polveriera i bravi
Fabio Rivieccio e
Marzia Scarfò - che dello spettacolo ha curato anche la scenografia e la piccola "mostra fotografica" allestita lungo il percorso - interpretano
La verità, vi prego, sull'amore: i due attori interpretano alcuni brani di film quali
American beauty,
Via col vento ed
Harry ti presento Sally. Il pubblico è partecipe e coinvolto nelle scene, basta mettersi in prima fila e il gioco è fatto.
Luca Rinaldi, che ha selezionato i film, interpreta insieme a Pietro Barbieri, Paolo Marcaccini e Daniela Minore
Una crisi d'ispirazione: liberamente tratto da
Otto e mezzo, narra di un regista diviso tra la confusione del set e i propri intimi turbamenti. La camminata lungo il Forte continua con
È solo un film: Mauro Frassinetti ed Enrico Bardelli interpretano
Gli ultimi fuochi.
Il percorso prosegue senza code e anche i bambini sembrano divertirsi. Uno di loro, giunto con i genitori al
Bar Casablanca - pittoresco spazio-ristoro di Forte Sperone - guarda stupito la scena tratta da
Harry ti presento Sally. Quella più famosa. Quella del "finto orgasmo" di Meg Ryan: il bimbo, ovviamente, non capisce ma si diverte.
I genitori possono star tranquilli: lo spezzone tratto da
Trainspotting, ad esempio, viene interpretato da
Federico Di Stefano nella versione "soft" se nei dintorni ci sono dei bambini: «senza parole e concetti che potrebbero turbare i piccoli», mi spiega l'attore, convincente nel suo ruolo che interpreta vestito da antico romano. D'altra parte in questa "città del cinema" vivono attori che provano le loro parti e che interpretano i film a modo loro. Ma ad attirare maggiormente il pubblico è
la galleria dell'orrore: un nome, un programma. E le aspettative del pubblico non vengono deluse: la
suspance c'è e si sente. A qualcuno scappa un urlo quando gli attori raccontano la storia di
Jack lo squartatore.
Lungo il percorso, poi, si fanno simpatici incontri: Anna Bardelli e Claudio Lavarello sono Hermione e l'attualissimo
Harry Potter. Mauro Donnarumma interpreta a modo suo un brano tratto da
Effetto Notte.
La bella serata termina con i
Titoli di coda,
la storia del cinema a passo di danza: i balletti si ispirano al
Grande dittatore di Chaplin e a
Colazione da Tiffany. E poi a
La vita è bella di Benigni e all'americano
Forrest Gump. Emozionante la parte dedicata a Tarantino e al suo
Pulp Fiction.
Costo del biglietto: 10 euro; ridotto (bambini fino ai 13 anni, studenti e
Cral Regione): 8 Euro; ingresso gratuito per i bambini fino agli 8 anni.
Lo spettacolo ha inizio alle 21.15.
Come arrivare a Forte Sperone (via del Peralto)?
In macchina. È possibile posteggiare nei pressi del Forte.
Nelle foto: due momenti del balletto finale