Ma la comunicazione esiste?
Filosofia della Comunicazione (Laterza), volume appena uscito, curato da
Nicla Vassallo e
Cristina Bianchi, parte da un quesito ... fondamentale.
Venerdì 27 maggio alle 10.30, presso la
Biblioteca del Dipartimento di Filosofia in via Balbi 4, le curatrici presenteranno il loro lavoro, alla presenza di un ospite d'eccezione:
Massimo Piattelli Palmarini, uno dei cognitivisti italiani più famosi, che ha insegnato al
Mit di Boston.
Per capire che cos'è la comunicazione bisogna dunque metterla in dubbio? Pare proprio di sì. Un punto è chiaro: non si tratta in quest'opera di psicologie o sociologie della comunicazione. Com'è tradizione della scuola filosofica analitica, di cui Nicla e Cristina sono punte di diamante in Italia e non solo, poche ciancie e molta logica. Prima cerchiamo di capire se la comunicazione c'è, poi ne parliamo...
C'era una volta un filosofo che aveva la sua opinione in materia. Si chiamava Gorgia e diceva più o meno così: «Nulla è. Se anche qualcosa fosse, non sarebbe conoscibile. Se anche qualcosa fosse conoscibile, non sarebbe comunicabile». Sembra che sia andato perso un frammento del suo pensiero che concludeva così: "tié, beccate questa".
Scherzi a parte. Se volete saperne di più sulla natura della comunicazione, su cosa la renda possibile tra gli umani, venerdì 27 all'Università di Genova troverete molte risposte ai vostri quesiti e alcuni tra i massimi esperti a discuterne.