Decostruire il fantasma delle bande latino-americane attraverso un'analisi sociologica sul territorio del
capoluogo ligure. Osservando il fenomeno migratorio dall'interno - con interviste ai ragazzi ma anche a
testimoni privilegiati: mediatori culturali e operatori sociali, che lavorano a stretto contatto con la
realtà migratoria.
Giovedì 21 aprile alle ore 9.15, presso la Sala dei Chierici della Civica Biblioteca Berio, in via del Seminario 21, sarà presentato il volume
Il fantasma delle bande, a cura di
Andrea Torre e
Luca Queirolo Palmas, edito dalla
Fratelli Frilli.
Interverranno, oltre ai curatori: Antonio Balletto, Lorenzo Castelli (Compagnia di San Paolo), Emilio Izquierdo Mino (Ambasciatore dell'Ecuador), Maurizio Ambrosiani (Università di Genova), Mauro Cerbino (Facultad latinoamericana de Ciencias Sociales, Quito), Carlos Feixa (Università di Barcelona), Giuliano Carlini (Università di Genova), Francesco Martone (senatore), Daniela Cologna (Synergia, Milano). Coordina Luisa Ribalzi dell'Università di Genova.
Dalla metà degli anni Novanta la popolazione proveniente dal Sud America (soprattutto dall'Ecuador) è diventata la componente maggioritaria degli immigrati soggiornanti nell'area genovese. Le donne sono state protagoniste di questa crescita repentina. Nel corso degli ultimi anni con il consolidamento di questa popolazione, si è registrata una grande crescita di minori che sono nati a Genova o si sono ricongiunti con le madri. L'aumento della popolazione giovanile (e maschile) ha, in pochi mesi, ribaltato l'immagine dell'immigrazione sudamericana; dalle docili donne badanti si è passati alla costruzione ed esasperazione del fenomeno "bande" con toni sempre più drammatici e allarmistici.
Questa ricerca è stata condotta nei luoghi frequentati da questi giovani (dalla scuola al gruppo religioso, dalla discoteca al centro commerciale) attraverso il metodo dell'osservazione partecipante. Sono stati intervistati testimoni privilegiati, operatori sociali, insegnanti, educatori e, soprattutto, molti ragazzi che hanno espresso le loro aspettative, speranze e timori rispetto al nuovo contesto che li accoglie. Ne emerge un quadro complesso ricco di difficoltà, di qualche rischio e di molte speranze.