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«Vengo da un paese con un passato comunista, forse per questo non sono molto ambizioso, e non credo che la mia musica abbia il potere di cambiare il mondo. Questa è un'aspirazione tutta occidentale».
Parla un buon italiano Goran Bregovic - musicista e compositore di colonne sonore per i film di Emir Kusturica - che ieri, giovedì 17 marzo, era da noi a mentelocale café per un incontro con il pubblico e per presentare la sua Karmen. L'opera zingara a lieto fine sarà eseguita stasera, venerdì 18 marzo, dall'Orchestra per i matrimoni e i funerali al Teatro Carlo Felice.
Un intreccio di temi e suggestioni che, dalla celeberrima opera di Bizet, conduce alla tradizione balcanica dei musicisti zingari. Una commistione che approda ad un imprevedibile - ma annunciato - lieto fine.
La Carmen di Bizet è una delle opere più famose al mondo ed ha per protagonista una gitana: Bregovic l'ha immaginata come una tortuosa vicenda di matrimoni e funerali facendola eseguire da un'orchestra zingara dall'anima libera e malinconica, piena di superstizioni, che ama le storie forti di sesso e denaro. La musica è esilarante: fiati, trombe, tromboni, tube, clarinetti, mandolini, tamburelli e contrabbassi portano la temperatura a livello incandescente.
Una buona occasione, questa Karmen, per conoscere la cultura gitana oltre i facili stereotipi: «sarò felice», dice Goran, «anche solo se la mia opera entrerà nel repertorio delle cerimonie tradizionali». Le stesse nelle quali ha iniziato ad esibirsi lui. Sorprendente per un musicista che ha venduto più di cinque milioni di dischi in giro per il mondo.
Nella foto, a sinistra, Goran Bregovic @ mentelocale café.
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