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Dal niente al tutto, la quarta la quinta l'ottava.
Dal niente al tutto, una manciata di anni, d'illusioni e d'inganni per diventare indefinibile.
Uguale.
Sensuale statua gigante.
Involucro sovrastante.
Inusitata sorpresa dell'universo che si ripiglia dopo la meraviglia (ooohhhh).
La pelle di un infante, una tazza di traverso, un dondolare perverso.
Un seno lievitato senza sconti, moltissimi i riscontri, un seno dall'immenso passato,
contenitore di storie e di glorie, una stele, una cattedrale di baci e carezze, di morsi capaci di annerirne i tratti, anfratti esplorati come banner luminosi a lungo cliccati, inseguiti, fuggiti, eliminati, xanax a basso prezzo, viagra dalla farmacia di Toronto, magari con lo sconto, e poi immagini simili a lei. Lei che si guarda in quella spazzatura. Nella lordura della rete. La sua immagine che ha sete. Sete di carezze e di gloria. Sete di una storia che sapientemente si costruisce.
Che adagio esordisce.
Un seno per amatori più che per innamorati,
caldo, inarcato, capezzolo rosa, dado di carne sporgente, seno a tasso zero, seno luminescente,
capezzolo truccato, un tantino di cerone, che figura, che impressione,
escrescenza di carne visibile sotto i vestiti,
quando è eccitato sollevato e dilatato non puoi far finta di niente, proprio non puoi mi dispiace.
Dal niente al tutto, la quarta la quinta l'ottava. La nona se l'intimo è acquistato in luoghi sconosciuti
O su cataloghi on line che permettono di non essere riconosciuti (taille grosses)
La bretella del reggiseno che si nota, che si lascia vedere in trasparenza
più sexy forse l'assenza.
Un seno gonfiato a bocca, una ciambella, un salvagente gigante
Il rifugio di più di un amante
caldo di aliti e storie, un seno colorato di rivoli scuri
Affluenti piccini, fili paralleli, smagliature autonome come cieli.
Dal niente al tutto, la quarta, la quinta l'ottava,
smagliature come il filo del funambolo,
alcune tese, altre lente, molleggiate o completamente liberate
smagliature fatate sottili porporine tatuaggi discreti
i ballerini sulla corda sono strani, tanti e faceti
hanno osato tendere cavi sui precipizi, (alcuni sui prepuzi)
lanciati all'assalto di campanili e montagne
vere o di carne, riempite di lasagne e calde a disposizione, per ogni inclinazione.
Dal niente al tutto, la quarta alle medie e poi la quinta e l'ottava a finire
Ingombrante seno caleidoscopico disegno da guardare senza impallidire,
da decrittare per succhiarne le storie migliori,
sparse fra le smagliature come fra i fiori.
Metamorfosi futura
Prima troia da rivista patinata e nascosta
Poi adagio discosta
Dimagrita e sparita
Nelle vetrine a cercarsi.
Metamorfosi il suo farsi persona
Il suo addobbarsi alla buona.
Ma anche cambiata, nell'illusione, la vita non perdona.
Non sempre. Non abbastanza.
Nella foto: Francesca Mazzucato
Il video di Francesca Mazzucato