mentelocale Ultimo aggiornamento Giovedì 24 maggio - 13.09
quotidiano on line di cultura e tempo libero
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale   mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
mentelocale  
mentelocale
 
 Milano        Genova        Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 
 
 
rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
Archivio
Enrico Da Molo
 

2004, un bilancio

 
L'anno di Genova Capitale della Cultura in prospettiva: ne parliamo con Enrico da Molo. Bene Rubens e Galata. Problemi con l'accoglienza
 
   

     
27 gennaio 2005
Stampa Invia amico
 
di
Giulio
Nepi
   
Chiudiamo la nostra carrellata su Genova Capitale Europea della Cultura con Enrico da Molo, amministratore delegato della società 2004. Per un anno l'abbiamo visto correre di qua e di là, l'abbiamo incontrato in mille conferenze stampa, mangiava a tempo di record giù al ristorante e poi si fiondava al quinto piano di Palazzo Ducale (senza ascensore) ancora col panino in gola.
Adesso negli uffici di Genova 2004 c'è aria di smobilitazione, passo accanto a molte scrivanie vuote mentre lo raggiungo nella sua postazione.

Allora, com'è andato questo 2004?
«Direi in maniera molto soddisfacente».
Obbiettivi raggiunti?
«Senz'altro. Gli obbiettivi erano sostanzialmente due: ridefinire l'identità culturale della città e attrarre attenzioni positive su Genova. Su questo secondo punto posso dare delle cifre: sui quotidiani abbiamo monitorato una media di 27 articoli al giorno che parlavano del 2004. E di questi almeno una quindicina erano di giornali non locali, nazionali e internazionali: quindici articoli al giorno per 365 giorni all'anno... basta fare i calcoli, ad ogni modo mi pare un'indicazione importante».
In effetti quest'anno per le strade si sono visti molti più turisti.
«I turisti ci fanno piacere perché dimostrano che abbiamo imboccato la strada giusta. Li abbiamo intervistati e pressoché tutti hanno trovato una città con molte qualità, bella, vivibile, accogliente».
E per quanto riguarda l'identità cittadina?
«Genova ha riscoperto la propria vocazione culturale. C'è un patrimonio condiviso che si aggrega intorno ad alcuni temi forti: la scienza, l'architettura, il mare, il barocco...».
I soldi sono bastati?
«Ci tengo a dire che fra tutte le Capitali Europee della Cultura noi siamo fra quelli che hanno speso meno. E soprattutto abbiamo speso in maniera assennata, rispettando il budget fino all'ultimo centesimo. Fra l'altro ci tengo a sottolineare che il 37% delle risorse è arrivato da sponsor privati: si è creata una credibilità che potremo spendere anche nei prossimi anni».
Fra le cose che sono andate meglio, quali ci indica?
«I visitatori: ce ne aspettavamo due milioni, ne è arrivato mezzo milione in più. Qualitativamente alcune iniziative sono andate al di là delle previsioni, penso alla mostra su Rubens e al Museo del Mare».
E chi rimandiamo a settembre?
«Il sistema di accoglienza turistica: poco web, punti d'informazione non chiarissimi, gli orari d'apertura degli esercizi commerciali. Ma cambiare questo atteggiamento non era e non è una sfida facile. E nel futuro forse sarà ancora più difficile».
Fra le iniziative?
«Non voglio fare nomi, naturalmente, però certo se ci fosse stato qualche evento in meno non sarebbe stato male. Avremmo potuto essere ancora più selettivi ed incisivi, ma abbiamo tenuto le maglie larghe perché era un modo di coinvolgere tutta la città».
Genova del Saper Fare era una mostra bellissima ma ha avuto poco successo...
«Purtroppo è rimasta schiacciata in un periodo poco adatto, e anche il luogo poco noto non ha aiutato».
L'estate è forse rimasta un po' vuota.
«Ripeto, è un atteggiamento generale dell'accoglienza genovese. Considerare agosto come il mese in cui la gente non c'è è sbagliato».
Come risponde ad una delle critiche che si sono spesso levate verso il programma, la scarsa presenza del contemporaneo?
«Che ci siamo sforzati al massimo. Oltre alla mostra di Celant ci sono state tantissime iniziative a Villa Croce, MeDesign, gli architetti di 7x70... Certo, bisogna capirci: io penso che l'arte contemporanea sia marginale nella vita culturale di un cittadino normale, ripeto, normale. Ad esempio sono molto più importanti la musica e il teatro, ed anche loro fanno parte della contemporaneità... La Fura dels Baus è contemporanea? Accipicchia se lo è!».
Rimpianti?
«Non aver potuto lottare troppo per aver voce in capitolo sul futuro del 2004: sa come rispondono, "ora facciamo, poi vedremo"».
L'eredità migliore?
«Ora la città è dotata di strutture d'alto livello, moderne. Le strade ed i palazzi sono risistemati, il centro storico ha vissuto un grande cambiamento. A dimostrazione che questa città qualche volta le sfide le sa vincere, le opportunità le sa cogliere».
Spunti per il futuro?
«Puntare sulla politica dei grandi eventi, che ripaga sotto tutti i punti di vista. Eventi che devono essere collegati al patrimonio permanente della città e saperne esprimere il genius loci e le eccellenze, a costo di puntare ancora sul Seicento. D'altronde non vedo che bisogno c'è di dire basta, se funziona: anche a Treviso hanno fatto per quattro anni le stesse cose».
Comunque ripetiamolo, bilancio positivo.
«Estremamente positivo, molto di più di quanto ci aspettassimo».
Ci sarà un Comitato 2005 per continuare questa felice esperienza?
«Non lo so... saremmo ancora in tempo, ma...».
 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
 




 

Oggi in home page
  Vasco Rossi: «Torno tra sei mesi sei»  
  883, vent'anni dopo di nuovo insieme?  
  Di Caprio dannato nel 'Grande Gatsby'  
  «Everybody dies», pure il Dr House  
  La montagna nuda di Simone Moro  
 
 
 
L'occasione della settimana
 
Pino Daniele  
Pino Daniele
Genova, Teatro Carlo Felice
lunedì 28 maggio 2012
28,50 €
 
mentelocale
 
Cavalleria Rusticana/Che fine ha fatto la piccola Irene
Genova, Teatro Carlo Felice
18 mag. - 31 mag.
da 0,42€
mentelocale
mentelocale
L'Adalgisa
Milano, Teatro Out Off
10 mag. - 03 giu.
da 19,50€
mentelocale
mentelocale
Assaggi di stagione
Roma, Teatro de' Servi
06 giu. - 07 giu.
da 5,00€
mentelocale
mentelocale
Generali a merenda
Genova, Sala Govi
26 mag. - 10 giu.
da 12,00€
mentelocale
mentelocale
vedi altro su happyticket
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License