C'era una volta un gruppo di amici amanti dell'arte e del centro storico genovese. Dalla loro passione è nata
Artrè, la nuova galleria d'arte delle Vigne. Inaugurata il 28 novembre scorso, Artrè è una nuova luce nella splendida piazza che, grazie anche al locale
Il Botteghino, è diventata punto di incontro per i genovesi, che sempre più ne apprezzano le bellezze.
È l'architetto
Bruna Solinas a tenere le fila dell'ambizioso progetto. Lei, insieme a
Roberto Abbona e
Fabio Alessandro Parodi, è la fondatrice di Artrè. A loro si è poi aggiunta una quarta amica, la lituana
Kristina Siucilaite, che dalla sua terra porta ambre ed altri preziosi materiali con i quali creerà originali gioielli.
Ma è Bruna a mostrarmi, con l'entusiasmo e la simpatia che la contraddistinguono, le due sale della galleria, che ospita i lavori di dodici artisti. Bruna mi presenta Riccardo Lagetta, che è passato a salutarla e che mi mostra i suoi quadri. C'è poi il prototipo per una lampada dello scultore Maurizio Lazzaretto, Alberto Cerchi con la sua arte fatta di materiali poveri e i lavori di Coca Frigerio, nota scenografa. Mi colpisce il quadro di Carlo Bracci, fumettista da poco scomparso: «un grande amico cui dedicheremo un evento la prossima primavera», mi spiega Bruna, «La mostra si chiamerà
Abbracci». Sì, perché Artrè non sarà solo una galleria: «il nostro scopo principale è quello di
valorizzare le Vigne. Per questo organizzeremo performance che avranno luogo proprio qui, nella piazzetta».
Un esempio? «In programma c'è un carnevale tutto genovese. Alessandro Osemont, proprietario dell'antica sartoria teatrale che ha sede proprio alle Vigne, ci aiuterà nella creazione delle maschere che potranno essere indossate da tutti coloro che hanno piacere a partecipare alla festa». Una bella iniziativa, questa. Ma non è finita: il nome completo della galleria d'arte è
Artrè e... non solo. Al piano inferiore del locale troverete, infatti, alcune simpatiche e divertenti sorprese: «non solo quadri, ma anche oggettistica», conclude Bruna, «per lo più proveniente dalla Francia, paese che amo molto». La seconda sala della galleria è stata restaurata, ma la pietra viva dei muri è lì a ricordarci la sua storia antica.
Un luminoso tavolino in plexiglas (nella foto in basso), vasi da fiori in cera, un gioco per bambini - il
Memory - fatto dai bambini stessi (è un'esclusiva di Artrè). Ma anche due "foto mosaici" di Paolo Gaveglia (nella foto in alto) ed altri oggetti regalo mai banali. E per la serie
arte a tavola, tovagliette, spremiagrumi e un tostapane colorato.