Il Festival della Scienza è finito tre settimane fa, ma le sue tracce ancora rimangono. Una mezza dozzina di mostre resteranno aperte per qualche tempo, alcune per tutto l'inverno. Due in particolare, ideate da Codice e accomunate dalla stessa tecnica espressiva, meritano una visita. In tutti e due i casi, infatti, è la fotografia ad essere protagonista, ma è un tipo di fotografia molto particolare, nato dalla fusione tra la grande sensibilità artistica dell'autore e l'impiego della tecnologia.
La prima è
L'incanto della scienza, frutto del lavoro di
Felice Frankel, ricercatrice americana del MIT e fotografa scientifica, specializzata in immagini molto ravvicinate. Al terzo piano dei
Magazzini del Cotone sono esposte 30 delle sue realizzazioni più suggestive. L'illuminazione attenta e la musica, perfettamente sposata alle immagini, contribuiscono da subito a calarti all'interno di questo universo; un mondo che sfugge alla nostra osservazione: a volte l'obiettivo della Frankel si sofferma su poche gocce d'acqua riprese a forte ingrandimento, ma più spesso ritrae fenomeni fisici poco noti al grande pubblico ricorrendo ad un microscopio. Le immagini, per diretta ammissione dell'autrice, sono successivamente rielaborate a vari livelli, sia nelle forme che nei colori. La qualità di stampa non è sempre perfetta dopo tutte questi passaggi ed elaborazioni, rimane comunque più che accettabile. D'altronde le opere non hanno la pretesa di riprodurre analiticamente la realtà di un fenomeno ma ne sono un'interpretazione. E tutto questo rende la visita quasi ipnotica, un tuffo in un mondo sconosciuto che suscita curiosità e meraviglia, frutto di fenomeni difficilmente comprensibili.
Un particolare salta subito agli occhi, sottolineato anche dall'artista nel tabellone introduttivo: vengono sempre citati i ricercatori che le hanno consentito di fotografare un fenomeno o l'oggetto dei loro studi, "perché l'importanza di quello che fanno sia nota a quante più persone possibile".
La mostra rimarrà aperta fino al 31 dicembre, dal martedì alla domenica (9-19). Il biglietto intero costa 5 euro ma comprende anche la visita a "Leonardo da Vinci e la musica", sempre ai Magazzini del Cotone.
Nella splendida Via Garibaldi, nel cortile di
Palazzo Rosso, sono invece i fiori ad essere protagonisti, con
Flowers di
Katinka Matson, artista e fondatore dell'agenzia letteraria Brockman Inc che rappresenta diversi scienziati americani.
Questa volta però la qualità delle immagini lascia impietriti. Ogni singolo particolare è esaltato da stampe giganti di incredibile nitidezza e grande vivacità dei colori. La tecnica utilizzata non è esattamente fotografica: tulipani, calle, rose e gigli, riuniti in complesse composizioni e accostamenti cromatici, sono stati "acquisiti" con un scanner piano ad alta risoluzione e poi stampati con raffinate macchine a getto d'inchiostro. La qualità dell'immagine è tale che l'attenzione dell'osservatore viene immediatamente rapita dai particolari di quelle piante, più che soffermarsi sull'insieme. La visita sarà breve, le immagini sono solo 20, ma intensa, anche grazie all'accompagnamento musicale del compositore Andrea Liberovici.
Flowers non richiede biglietto ma sarà visitabile ancora per poco, fino al 28 novembre 2004, da martedì a domenica(9-19; nel fine settimana 10-19).
Sopra: il suggestivo allestimento della mostra di Felice Frankel.
In basso un mazzo di tulipani secondo Katinka Matson