Rosso, rosso, ancora rosso.
Fil rouge - la mostra fotografica di
Federica De Angeli - è monocromatica.
Venerdì sera - dalle 21.30 -
mentelocale organizza una serata che farà arrossire "arrossire" le pareti. Inaugura la personale di fotografia di Federica, che in un raptus visionario prolungato ha raccolto scatti in giro per il mondo e li ha portati qui da noi.
Una foto, uno stuzzichino, un drink, e musica per le vostre orecchie, con il percussionista
Marco Fossati e
Dj Cloud.
Ma attenzione, non finisce qui. C'è una mostra nella mostra. Federica lancia un'invito ad interagire:
«Mi piacerebbe che ognuno di voi portasse la macchina fotografica e che scattasse delle immagini all'interno della mostra, che raccontasse a modo suo la serata».
Armatevi di digitale e partite.
Di seguito, una "visione" anticipata della mostra da parte dell'autrice stessa.
Fil rouge
Ricerca personale nata nel novembre del 2000.
Ho sempre pensato al colore in termini monocromatici.
Ho sempre giudicato la fotografia a colori poco affine alla mia capacità espressiva.
Troppa confusione troppa difficoltà nell'ottenere delle immagini che potessero soddisfarmi.
Mi confondono le fantasie.
Vedo monocromo.
Anche la fotografia studiata, programmata, costruita, mi aveva esasperato.
É nata così questa ricerca non ragionata, ma profondamente seguita.
Ho utilizzato sempre una fotocamera digitale.
Scatto senza costruire, né elaborare le immagini in fase di ripresa nè in post-produzione.
Mi affascina l'immediatezza del risultato. Inizialmente ho usato una
Coolpix990 della Nikon, una compatta digitale amatoriale. Faceva tutto da sola. Mi sono permessa finalmente il lusso di occuparmi solo di ciò che vedevo, dell'immediato, senza pensare al fuoco, ai tempi, ai diaframmi, ma solo all'ossessiva mania di fotografare un solo colore: il
Rosso.
Ovviamente dandogli vita attraverso la forma.
Ho scattato parecchie foto col flash, strumento che nella mia professione non ho mai amato. Anzi, proprio la prima foto che ha dato inizio a questo delirio, l'ho scattata in preda ad una visione. Ed essendo inserita la modalità automatica...la macchina ha utilizzato autonomamente il flash. Il risultato mi è piaciuto, perchè la sensazione è proprio quella di una "istantanea".
Anche l'uso della stampa digitale (che professionalmente non prediligo) mi piace perchè ben esalta il carattere del colore, lo espande, lo riempie (forse anche erroneamente).
Molte delle foto le ho scattate durante un mio soggiorno in
Florida, in pieno sole!
In seguito ho maturato l'esigenza di "scattare" di notte. I colori si impastastano, si sporcano, si avvicinavano al "rosso" che ho nella testa.
In ogni parte del mondo che ho visitato c'è "un rosso" che gli (e mi) appartiene.
Non ho regole...dipende dai periodi, unico punto fisso è "il tema". So che non ho ancora finito col "rosso"!
È un mondo infinito che tiene ancora viva e aperta la mia ricerca ossessiva.
Attualmente lavoro con una
D70 (reflex digitale Nikon) per una miglior resa dei file. Ma uso quasi sempre una sola ottica.
In quattro anni di ricerca ho raccolto
più di un migliaio di immagini dai temi diversi, ma solo poche..."le salvo"!
Federica De Angeli è nata a Genova. Fotografa professionista da circa 20 anni. Molti i libri fotografici dedicati alla sua città. Oggi si occupa di fotografia pubblicitaria, editoriale, e d'arte.