Martedì 2 e mercoledì 3 novembre, ore 20.30
Sylvatica - Danza, architettura, motion capture, motion graphics.
coreografia: Lucia Latour; architettura: Orazio Carpenzano;
musica elettronica dal vivo e luci live: David Barittoni;
luci: Loïc Hamelin; art director motion graphics: Flaviano Pizzardi - Pool Factory; responsabile motion capture, IUSM: Marco Donati
La scienza incontra la danza. Seguendo i movimenti complessi di otto danzatrici che guizzano fra teli tirati in orizzontale, tecniche sofisticate riproducono in
video gli impulsi catturati sul loro corpo. La tecnica è quella del
motion capture, che, attraverso speciali telecamere, cattura in tempo reale il movimento fluido
dei danzatori e moltiplica, attraverso la trasfigurazione del movimento,
motion graphics, lo stato reversibile delle percezioni. Un sistema vivente in cui i molti corpi che lo costituiscono si dispiegano l'uno nell'altro, come in un software di animazione 3D. La coreografia è fusione degli ambiti creativi coinvolti e si disperde con essi nei reticoli vivi che organizzano l'ambiente "intelligente" necessario a quello che accade prima, durante e dopo la forma spettacolare. Come la "cicindela" (specie di coleottero) che si adatta perfettamente a ogni tipo di habitat, da cui prende il nome, Sylvatica è uno spettacolo costruito come una nuova specie di organismo vivente, elastico e disponibile a mutare.
Il
3 novembre alle
ore 12, presso il
Teatro Duse, si realizzerà: "Organismi Performativi Reversibili", un workshop a numero chiuso di danza,
architettura, motion capture e motion graphics per gli studenti dei Corsi di Scenografia della Facoltà di Architettura di Genova.
Sylvatica è una produzione Altroteatro (2003-2004), in collaborazione con: IUSM (Istituto Universitario di Scienze Motorie, Roma), Dipartimento di Scienze del
Movimento Umano e dello Sport (motion capture) diretto da Aurelio Cappozzo; Pool Factory (motion graphics); TSI - "La Fabbrica dell'Attore" - Teatro Vascello di
Roma, diretto da Giancarlo Nanni ed Emanuela Kustermann, partner nelle produzioni; sistema motion capture: Vicon Real Time; fornitura sistema motion capture:
Aurion s.r.l.
giovedì 4 e venerdì 5 novembre, ore 20.30
Scienza magica -Tre illusionisti sperimentano incredibili numeri
Bustric (Sergio Bini), Ray Graham, Marco Tempest
Uno spettacolo tecnologico, magico, poetico e scientifico al tempo stesso, realizzato dal Festival della
Scienza in collaborazione con l'Associazione culturale Sarabanda e Boris Vecchio, suo direttore artistico. Diviso in tre momenti, lo spettacolo presenta
l'illusionismo attraverso sviluppi e interpretazioni molto diversi tra loro. Nella prima: la magia nella "quotidianità"; nella seconda, la magia vista come
espressione di ciò che sta sul crinale tra magia e tecnologia e nella terza, i mezzi tecnologici sono ancora più avanzati. Apre l'illusionista irlandese Ray Graham,
che presenta il potere della gravità, la forza della pressione, l'importanza del fuoco. L'italiano Bustric tiene una "conferenza magica" sull'arte dell'inganno.
Infine il newyorchese Marco Tempest fa esperimenti con fenomeni come l'inerzia, l'antigravità, i laser; interagisce con monitor, computer, e avanzate tecnologie per creare incredibili illusioni.
domenica 7 novembre ore 20.30
Canto delle stelle
Realizzazione: Compagnia: Miméscope in collaborazione con la "Passerelle Science - Cité" dell'Università di Ginevra; acrobata: Yasmina Krim; narratore: Didier Raboud; fisarmonica: Foppe Jacobi; chitarra: Derk Van der Veen; canto: Elisabeth Wieling; ideazione e testo: Anne Gaud McKee; regia e scenografia: Markus Schmid, Anne Gaud McKee; composizione e arrangiamenti musicali: Foppe Jacobi
Lo spettacolo della compagnia Miméscope affronta il tema della vita e della morte delle stelle. Il fascino esercitato dall'astronomia indica che esiste nel più profondo di ognuno di noi un'intima, intuitiva comprensione del mondo che ci sovrasta, inafferrabile nella sua complessità. Spingendo lo stupore all'estremo, ritrovando la meraviglia del bambino che scopre il mondo, Miméscope ha l'ambizione di dilatare la percezione fugace della nostra condizione di esseri umani nel grande libro dell'universo.
Immagini vertiginose e affascinanti punteggiano e sottolineano le affermazioni dell'astronomo narratore, alle quali si sovrappongono le performance di un'attrice-acrobata, di un attore-mimo e di due attori-musicisti. Lo spettacolo, della durata di trenta minuti, è seguito da un intervento dell'astrofisico Jayant Narlikar.
Tutte le serate proseguono poi a Mentelocale (Palazzo Ducale), dove gli artisti andranno a cena.
Ingresso: Tutti gli spettacoli sono fuori abbonamento. Per prenotazioni
www.happyticket.it.
Per informazioni vedi Biglietti Festival