Il quarto appuntamento con
Laicizzazione delle Muse è alle porte. Dopo
teatro,
letteratura e
musica quest'anno la
Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia propone
Fuori Quadro, una settimana di approfondimento sull'arte contemporanea, con un convegno, incontri, dibattiti e uno spettacolo conclusivo.
Lunedì 18 ottobre, alle ore
15.30, presso il
Palazzo della Borsa si inaugura il convegno, che riunirà alcuni tra i migliori artisti e critici italiani e stranieri.
Vanessa Beecroft,
Mimmo Rotella,
Gianni Berengo Gardin e
Pino Spagnulo si confrontano su un tema di grandissima attualità:
Arte e realtà, dalla rappresentazione alla coincidenza. Coordina
Vittorio Fagone.
Lo scarto presente nei secoli passati tra opera d'arte e realtà è diventato sempre più evanescente. L'arte non sembra più dedita alla rappresentazione di qualcosa che è altro da sé, al contrario, si è calata completamente all'interno del reale. Illuminanti, da questo punto di vista, sono le performance di Vanessa Beecroft, che mette in mostra i corpi immobili di uomini e di donne, o i decollages di Mimmo Rotella (che non a caso ha fatto parte del movimento francese Nouveaux Réalistes), in cui lo stralcio di un manifesto diventa arte.
Vanessa Beecroft è nata a Genova e si è formata all'Accademia di Belle Arti del capoluogo ligure. Nel 2001, poco prima del G8, ha presentato a Palazzo Ducale una performance che metteva in mostra 33 modelle nere. L'evento, il primo grande happening di arte contemporanea a Genova, ebbe un grande successo di pubblico.
Mimmo Rotella è uno dei principali artisti italiani viventi. Grande sperimentatore di linguaggi espressivi, inventò i decollage agli inizi degli anni Cinquanta. Si tratta di quadri ottenuti con la sovrapposizione di manifesti (principalmente pubblicitari e cinematografici) successivamente strappati. In apertura della mostra Arti & Architettura ha dato dimostrazione della sua tecnica di fronte al pubblico in piazza De Ferrari.
Gianni Berengo Gardin, anch'egli di origine ligure (Santa Margherita), è il più noto fotografo italiano. In cinquant'anni di professione ha fatto centinaia di mostre, distinguendosi per il suo sguardo attento ai particolari della vita quotidiana.
Pino Spagnulo insegna dal 1987 scultura all'Accademia di Stoccarda. Formatosi nel laboratorio di ceramica del padre, il suo percorso lo porterà ad utlizzare i materiali più diversi, finendo - alla fine degli anni '80 - a lavorare il ferro. Durante gli anni '90 l'artista cerca invece di conferire alla scultura un senso inedito, sfidando la gravità della materia mediante la sospensione di enormi blocchi di ferro.
Vittorio Fagone è storico e critico dell'arte, curatore di esposizioni internazionali sul rapporto tra arte e tecnologia. Dirige il Centro studi sull'arte della Fondazione Ragghianti di Lucca.
Nella foto: la performance di Vanessa Beecroft a Palazzo Ducale nel 2001