Dopo
Fuoriscena, Fuoripagina e Fuoritempo, è l'ora del quarto "Fuori" della
Fondazione Carige e del suo progetto
La laicizzazione delle Muse. È
Fuoriquadro, Dalla rappresentazione alla realtà.
Dal
18 al 23 ottobre i temi preferiti saranno: il ruolo dell'artista nella società contemporanea, il rapporto tra arte e tecnologia, i musei, i mercati.
Verranno a parlare di questi e altri argomenti molti grandi nomi: da
Vanessa Beecroft ad Arnaldo Pomodoro, da Michelangelo Pistoletto a
Gillo Dorfles, da Achille Bonito Oliva a
Sanguineti, da
Philippe Daverio, fino a Luciano Fabro.
Il pensiero che fa da sfondo a
Fuoriquadro è quello che segue. L'arte è stata per secoli imitazione della realtà. Platone la disprezzava proprio per questo. Diceva che già la realtà non è tanto bella, pensa un po' l'imitazione... Meglio buttarsi sulle idee. Poi venne il tempo dell'arte al servizio della religione. Forse la pittura di argomento religioso è quella che ha lasciato più figli in giro per il mondo. Infine l'arte al servizio del potere. Di quest'ultimo tipo abbiamo un esempio proprio nella Genova del 2004, con le mostre di
Rubens e della
|Collezione Durazzo: ritratti di famiglia e quadri su commissione.
Tra Otto e Novecento, una rivoluzione stravolge tutti gli aspetti della vita. È il progresso tecnologico. Le nuove tecnologie mutano anche lo spazio dell'arte, e nello stesso tempo la lasciano libera dal millenario servilismo nei confronti di Dio, della Natura e del potere.
E che fa ora l'arte? Diventa "arte per l'arte". Con le avanguardie e le neoavanguardie è espressività pura.
Cambia il rapporto dell'arte col mondo, il ruolo dello spettatore - che viene coinvolto con tutti i sensi, tramite esperienze "emozionali" - cambiano i giudizi.
Pensate che, di fronte a un quadro di Raffaello, Van Dick o Rubens, qualcuno potesse dire "quello lo facevo anch'io"? Frase usatissima da chi di arte non capisce nulla, si dirà. Certo, ma sempre più usata in epoca comtemporanea. Quello della comprensibilità dell'opera è un problema aperto. Si può dire "ero buono anch'io" come "chi lo capisce è bravo", oppure dire "che bello!" tanto per non far brutte figure. Sempre meno gli spettatori restano a bocca, estasiati, come potevano fare di fronte ad un
Giudizio universale.
Si dice che l'arte è diventata pura espressione, e lo spettatore deve diventare pura ricettività. Bisogna capire che sensazione dà un'opera. Punto.
Se anche voi avete detto (o pensato) "quello lo facevo anch'io" a una mostra d'arte contemporanea, potrete finalmente capire perché continuano a chiamarla Arte.
ProgrammaLunedì 18 ottobre - Palazzo della Borsa15.30.
Arte e realtà: dalla rappresentazione alla coincidenzaNe discutono Vanessa Beecroft, Michelangelo Pistoletto, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Rotella.
Coordina Vittorio Fagone
Martedì 19 ottobre - Palazzo della Borsa10.00.
Musei, economia, marketingNe discutono Philip Rylands, Gianfranco Imperatori, Luigi Paganetto, Giorgio Teglio
Coordina Bruno Corà
Martedì 19 ottobre - Palazzo della Borsa15.00.
Le metamorfosi del gustoNe discutono Gillo Dorfles, Achille Bonito Oliva, Sergio Bracco, Edoardo Sanguineti, Mariuccia Mandelli
Coordina Ugo Volli
Mercoledì 20 ottobre - Accademia Ligustica di Belle Arti
17.00.
Restaurare il passato e il presenteNe discutono Marco Dezzi Bardeschi, Giovanna Scicolone, Martino Oberto, Giorgio Conti
Modera Caterina Bon Valsassina
Giovedì 21 ottobre - Sede Fondazione Carige 17.00.
Tavola rotonda sul tema dell'informazione artistica Ne discutono Carlo Bertelli, Pasquale D'Alessandro, Alberto Abruzzese, Italo Lupi
Coordina Philippe Daverio
Venerdì 22 ottobre - Santa Maria di Castello<
15.30.
Visione e comprensione. Le neuroscienze a confronto con l'arte contemporanea Ne discutono Ben Vautier, Mauro Mancia, Antonio Caronia, Lucia Pizzo Russo
Coordina Costantino Gilardi
Sabato 23 ottobre - Palazzo Tursi16.30.
Dibattito finale sulla Laicizzazione delle Muse con la partecipazione di cinque grandi personaggi appartenenti al mondo della musica, dell'arte, del teatro, della letteratura e del cinema Ne discutono Ivry Gitlis, Luciano Fabro, Sergio Escobar, Liliana Cavani, Abraham Yehoshua
Coordina Remo Bodei
Sabato 23 ottobre -Palazzo Bianco19.00.
Spettacolo conclusivo presentato da Andrea Liberovici con installazioni video sonore di Serge de Laubier