Vi ricordate di "Lesciandro"? I nostalgici dei "vecchi" Cavalli Marci non avranno dubbi: protagonista della gag era un ragazzo alto alto, magro magro, con i capelli ingellati e una spazzola sempre in mano.
Oggi quel ragazzo ha fatto carriera ed è finito in tv, prima con gli stessi Cavalli in
Ciro il figlio di Target e in
Serenate e poi in coppia con l'amico
Michelangelo Pulci (anche il suo
Er Vertebbra ha fatto storia), in
Matricole e meteore e nel
Bulldozer di Rai 2, dove interpretava "il Buttafuori".
E oggi - dopo un salto nel mondo del cinema con Come se fosse amore, film firmato Cavalli Marci -
Alessandro Bianchi è entrato a far parte della squadra di Quelli che il calcio, senza tuttavia dimenticare la città che l'ha aiutato a crescere professionalmente: «da Parma, dove sono nato, sono arrivato a Genova per frequentare la scuola del Teatro Stabile. Poi ho collaborato con la Tosse, infine sono rimasto qui perché la città, con il suo mare, mi piace davvero molto». E a partire
da domenica 17 ottobre, presso il nuovo
Teatro della Gioventù di via Cesarea, Alessandro Bianchi si esibirà una volta al mese con il
Comedy Club: «un laboratorio teatrale che nasce dall'aggregazione di talenti comici genovesi».
Ma che ricordi ha Alessandro dei "suoi" Cavalli? «I Cavalli Marci sono stati per me come un'Università: la migliore che io potessi frequentare. Poi la spinta espressiva è finita, e insieme a Michelangelo mi sono dato alla tv, che ci ha aiutati a promuovere il nuovo duo comico». E oggi i due sono approdati nella trasmissione sportiva targata Rai: «a
Quelli che ho trovato un ambiente familiare. Tra gli autori della trasmissione c'è Max Novaresi, un amico del Comedy Club che crede molto in me». E
Simona Ventura? «Una simpaticona, sempre pronta alla battuta». Per questa nuova esperienza Alessandro ha deciso di rinnovarsi, inventando un nuovo personaggio: «in Bulldozer ci siamo accorti che non riuscivamo ad emergere: i nostri personaggi non erano nazionalpopolari. Poi, un giorno, ho visto alla tv un'intervista a
Massimo Moratti: è nata così l'idea di imitarlo. In fondo le imitazioni sono sempre state alla base dei miei personaggi: per "il tossico" ho preso spunto da un vecchio amico di Parma. "Il punk" e "il barbiere" hanno alcune caratteristiche di mio papà. "Lesciandro", invece, è il bambino che c'è in me, con quella positività che da sempre mi contraddistingue».
A questo punto mi prende un po' di nostalgia, e gli chiedo: rivedremo mai quei personaggi? «Alcuni li "rivisiterò" in
Super Ciro, la nuova trasmissione che andrà in onda su Italia 1 a partire
dal 9 novembre», risponde lui, che mi rivela anche alcune novità: «io e Michelangelo saremo, inoltre, Tonino Guerra e il famigerato Gianni, a cui daremo finalmente un volto: il mio!». Dopo cinque anni, dunque,
Ciro ritorna. Insieme a Pulci e a Bianchi ci sarà anche
Pippo Lamberti (uno dei fondatori dei Cavalli Marci), che ha scritto le musiche per la trasmissione. A condurla saranno, invece,
Luca Bizzarri e
Paolo Kessisoglu.
Lascio Alessandro alla registrazione dei "contributi registrati" per
Super Ciro. Noi genovesi lo vedremo anche nel corto metraggio
L'artista di strada, che fa parte del progetto
Cantiere del cinema e che verrà proiettato giovedì 28 ottobre al Teatro Politeama nel corso di una serata di gala.
Nella foto: Alessandro Bianchi, con tanto di parrucca, sul set de L'artista di strada (foto di Andrea Bertocci)