L'immenso salone della galleria
Pinksummer è stato riempito d'aria. Che c'è di strano? direte. Bè, c'è che l'aria è stata rinchiusa in un grande contenitore di Pvc, che occupa tutta la parte inferiore della stanza, ma è leggermente più basso, così di può sia andare dentro che salirci sopra. Si ha la sensazione di entrare e di camminare sul vuoto. "In-formare l'aria": questa è l'espressione che usa
Tomas Saraceno, architetto argentino con la passione per l'arte, che ha presentato la sua creazione oggi -
venerdì 1 ottobre - in via Lomellini.
L'installazione è stata progettata e creata appositamente per la galleria genovese. Ci hanno lavorato per tutta l'estate, ma ora è pronta, per la prima mostra di Saraceno in Europa. Resterà da
Pinksummer fino a dicembre.
L'aria è l'elemento base, primordiale, della natura e di questa performance. "Pneu come natura, pneuma come aria, pneumatos come respirare, pneo come vivere-abitare". In questa divisione dello spazio e dell'aria è racchiuso un mondo intero. Ed è pure divertente. Tomas sguazza come un bambino sopra suo giocattolo, e chiama i suoi amici: «Dai venite su!». Qualcuno da sotto esclama: «Bello! Sembra Michelangelo».
Questo venerdì è stato consacrato al connubio tra Arte e Architettura. Oggi è stata presentata la
mostra di Celant, oggi apre quella di Tomas, che ripresenta lo stesso rapporto. L'architetto Saraceno è stato però fulminato dall'arte, "che permette di dilatare il processo di percezione attiva", ossia di interagire più direttamente e immediatamente con l'oggetto. Ma ci tiene a precisare che anche l'architettura dovrebbe essere concepita in un senso più vasto di quello che la relega a "scienza del costruire case e città". L'architettura si può applicare a tutto, anche al computer, anche alla poesia.
È incredibile la pienezza di significati che Saraceno riesce a dare all'aria: nella sua installazione c'è il rapporto tra dentro e fuori; c'è la rappresentazione del concetto di pressione; c'è quello di riflusso, provocato dall'entrata e uscita di persone nel cuscino, che fa sgonfiare la strutura e cambiare l'aria; c'è la simbologia di Genova - cuscino tra Europa e Mediterraneo; c'è l'idea di densità e di condivisione di uno spazio ermetico, che diventa soffocante. Insomma, si potrebbe andare avanti
ad libitum. Noi ci fermiamo alla simbologia del materasso rimbalzante e alla rimembranza di quando saltavamo sul letto, ma questa volta è un letto alto sei metri...
Nella foto: l'installazione di Tomas Saraceno @ Pinksummer