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Loredana Lipperini ha detto una cosa molto importante, cioè che in rete il dibattito culturale, che in Italia era fermo da anni, o riservato a poche riviste "carbonare", è diventato attivissimo, grazie a siti e soprattutto al fiorire dei weblog, e ha spiegato con precisione la vera origine del nome. Il blog, più che un diario classico sarebbe il diario di bordo che tiene il capitano, quindi una storia che coinvolge altri, che racconta altre storie in grado di catturare e di inglobare altre persone. Però, conversando, e continuando a parlarne sul web, molti di noi che eravamo presenti siamo arrivati alla conclusione che tutti i blog sono differenti, e che ognuno somiglia a chi lo fa. È uno strumento magmatico, fluido, in perenne divenire.
Ma a Pordenone i libri e gli scrittori sono stati protagonisti in tanti modi. C'è stato un incontro con David Grossman, uno con Carlo Sgorlon, uno sul tema "Le città scritte, descrizione, struttura narrativa e realtà urbana" con Dario Voltolini e Gianni Biondillo, Andrea De Carlo ha presentato il suo ultimo romanzo "Giro di vento" accompagnato dal percussionista Kanti Das, e molto molto altro. L'ospitalità è stata ottima, curata, affettuosa, godereccia e fra i curatori vorrei citare e ringraziare Alberto Garlini , Valentina Gasparet e tutti gli altri che hanno riempito il centro storico di loghi gialli e allegri, di parole che fluivano e di libri. Per concludere c'era anche un "pezzo di Genova": TANGO E BUENOS AIRES: spettacolo di musica e lettura di Ernesto Franco e Paolo Collo, con Ernesto Franco e Giorgio Scaramuzzino del Teatro dell'Archivolto. Notevole, davvero.
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