Tornano i ragazzacci di
Effetto Notte e lo fanno prendendo sotto la loro ala
Calibro, un nuovo movimento cinefilo destinato a movimentare le serate genovesi. «Loro sono più giovani», spiega Lorenzo Maura, uno dei tanti papà di EN, «sia anagraficamente che come taglio dei film». Vuol dire che voi invece state invecchiando, sia anagraficamente che come taglio? «Direi che non c'è proprio il pericolo».
Anche quest'anno il giorno dedicato al buon cinema è il giovedì, con la formula di successo delle quattro proiezioni + cibo: alle 13.00 (brunch dalle 12.40), 16.00 (buffet dalle 15.40), 18.30 e 21.30 (rinfresco dopo il film).
I registi della nuova rassegna sono quasi tutti considerati dei maestri (il "quasi" è dovuto a Terry Jones, ma il suo
Brian di Nazareth è un mito "a prescindere" - come avrebbe detto Totò): Kubrick, Rossellini e Hitchcock sono rappresentati da due pellicole a testa, completano il lotto Ferreri, Visconti e Godard.
«Abbiamo puntato molto sui grandi classici», continua Lorenzo, «tra l'altro sembrano tutti titoli "facili" o "già visti", ma in realtà è difficilissimo reperirli in 35 millimetri: ci abbiamo messo alcuni mesi».
Ma diamo uno sguardo ai titoli. Imperdibili i due
cult kubrickiani,
2001: Odissea nello spazio (21/10) e
Arancia Meccanica (28/10), mentre Roberto Rossellini è presente con film che hanno dato una svolta epocale alla storia della settima arte, soprattutto
Roma città aperta (7/10. Secondo Otto Preminger «la storia del cinema si divide in due fasi, prima e dopo "Roma città aperta"»). In
Viaggio in Italia (14/10) l'indagine si sposta nel microcosmo coniugale, con una Ingrid Bergman che da sola vale il biglietto. C'è poi Hollywood, con uno dei suoi migliori esponenti, Alfred Hitchcock:
Il caso Paradine (11/11) è uno degli archetipi del "film processuale" mentre
Notorious (25/11) non ha certo bisogno di presentazioni. Chiudono il
parterre de roi di Effetto Notte tre capolavori assoluti:
La grande abbuffata di Ferreri (30/9),
Fino all'ultimo respiro di Godard (18/11) e
Rocco e i suoi fratelli di Visconti (2/12). Nel mezzo c'è lo spazio appunto per
Brian di Nazareth dei Monty Python (4/11): un atto dovuto - fanno sapere da EN - dopo l'enorme successo nella rassegna di due anni fa, con un centinaio di persone rimasto fuori e il cinema a tappo.
E
Calibro? L'azione si sposta nel Multisala Corallo - in Carignano - al martedì (orari 18.30 e 21.30). E il taglio è decisamente post-modern e tarantiniano: del regista di Pulp Fiction (che non per nulla apre e chiude la rassegna) sono proposti quasi tutti i riferimenti filmici che si trovano frullati nello stile di Quentin. Si va da Sergio Leone (
C'era una volta il West, 16/11) a Fernando di Leo (
Milano calibro 9, 23/11), da Sam Peckinpah (
Cane di paglia, 9/11) a De Palma (
Blow Out, 26/10), senza tralasciare una spruzzatina di Dario Argento, che non guasta mai (
Suspiria, 2/11). Tarantino è rappresentato da
Pulp Fiction (5/10) e
Jackie Brown (7/12), mentre ci sono anche i simil-tarantiniani asiatici e non (Kitano con
Sonatine, 19/10; Wong Kar Wai con
Hon Kong Express, 12/10; Roger Avary con
Killing Zoe, 30/11).
Il biglietto d'ingresso costa per entrambi i movimenti 5 Eu, ma Calibro non segue la tradizione dello smangino di EN, preferendo offrire cocktail e aperitivi all'uscita della proiezione delle 21.30. Da parte di Effetto Notte si continua invece col rinfresco ed il brunch, quest'anno particolarmente corposo grazie ai nuovi sponsor,
E=mc2 e
Nouvelle Vague.