Bisogna essere realisti. Se un berlinese, che ha vissuto a Milano e Roma, arriva a Genova e la prima cosa che pensa è "sarebbe bello trasferirsi qui", vuol dire che qualcosa è cambiato negli ultimi anni. È successo veramente lo scorso weekend.
I cambiamenti sono tanti, uno dei quali - senza dubbio - riguarda l'occhio. Con l'inaugurazione del Museo del Mare e della mostra I Transatlantici, scenari e sogni di mare - il prossimo 31 luglio - si conclude una parte importante del progetto , che prevede la riqualificazione territoriale del centro storico. Genova ha ricevuto trenta milioni di euro dall'UE, dallo Stato e dalle Regioni. Il suo programma di recupero è il più efficiente in Italia e si colloca tra i primi in Europa.
Per l'occasione l'intero centro diventerà sede di Urban Night: una grande festa, con concerti, musei e chiese aperti fino alle 22, visite guidate ai Palazzi dei Rolli e vari altri edifici storici. Giovedì 29, alle 17.30, una doverosa - e triste - anticipazione. Sul muro del Museo verrà scoperta la targa con il nome di Albert Kolgjegja, il ragazzo morto sotto le macerie del Museo lo scorso novembre.
«Partendo da quel tragico crollo - dice Bruno Gabrielli - la prossima apertura del Museo è già un grande traguardo. L'opera sembrava persa in partenza. Questo polo ha inoltre il pregio di essere uno dei pochi esempi di architettura contemporanea in città». L'Assessore è soffisfatto del risultato. Dice che è «un'architettura che emoziona, soprattutto negli interni». Il Porto Antico acquista un'attrazione importantissima - come dice Philippe Daverio - un'alternativa valida al monopolio dell'Acquario.
Ma veniamo al dì di festa. A cominciare dalle 20.30 il Museo verrà aperto al pubblico. Non solo, girando tra i carruggi si troveranno eventi in quasi ogni piazzetta.
Per esempio di fronte al Museo, in Darsena, ci sarà il Cuarteto Tangon. Resteranno visitabili fino alle 22 ben sei musei: Palazzo Doria Tursi, Palazzo Rosso e Bianco, Palazzo Reale, Palazzo Spinola di Pellicceria e il Museo del Risorgimento.
Per non parlare delle chiese: San Marcellino, San Filippo, San Luca, S.S. Cosma e Damiano, Santa Maria delle Vigne, la Chiesa della Maddalena, San Sisto, San Donato e l'Oratorio dei S.S. Pietro e Paolo apriranno i portali fino a notte inoltrata.
Se alle 21.00 e alle 21.30 vi ritrovate con gli amici nell'atrio di Palazzo Ducale, potrete andare in visita (guidata) nei Palazzi dei Rolli.
Se pensate che sia tutto qui vi sbagliate. Siano solo a metà.
Animazioni e musica presidieranno la Nunziata, piazza del Campo, piazza Pellicceria, piazza Lavagna, piazza ragazzi, piazza Grillo Cattaneo, piazza San Bernardo, piazza Embriaci, l'Oratorio di San Filippo, piazza Pollaioli, piazza Pinelli, piazza Campetto, via Luccoli, via 25 aprile, piazza Fossatello e via San Lorenzo. Farete prima a informarvi sulle piazze dove non ci sarà nulla...
Infine i concerti. Piazza dei Giustiniani vedrà suonare i Mameli Voices, in via Balbi c'è l'Etno Dj Set, in piazza delle Vigne canata P Fonix Vocalist, alla Meridiana si ascolta Black Fusion, a Palazzo Tursi lirica e in piazza Fontane Marose il Dj Set di generationY Studio
Conclude il seratone - alle 24.00 - un concerto di jazz. Perché jazz? Perché Genova fu la prima città in cui approdò, giungendo dalla natìa America. I Galata Street Swingers suoneranno in Darsena. «Tutto questo - dice Da Molo - ci porta da una Genova città di mostre (come Rubens o la Collezione Durazzo) a una Genova capitale del mare».
Informazione importante per gli avventori appiedati. I bus andranno fino alle tre di notte. Ci saranno tre o quattro corse con direzioni diverse, che copriranno le due riviere e le vallate principali. Anche molti negozi rimarranno aperti. Per chi volesse darsi allo shopping serale.