Sono passato in piazza Alimonda tre anni dopo. La prima sensazione che ho avuto è che il tempo passa. La seconda che le cose cambiano. La terza che non proprio tutte cambiano.
Per non dimentiCarlo è il titolo scelto per questa giornata di commemorazione del 20 luglio 2001, giorno in cui Giuliani ha perso la vita.
La piazza è stata tagliata in due, una parte alle macchine, una agli spettatori. Non c'è la folla oceanica, i cortei ormai sono considerati un modo "vecchio" di manifestare. C'è musica, si parla, si sentono accenti diversi. II papà di Carlo, Giuliano, filma tutto.
Il tempo passa mi è venuto in mente soprattutto perché all'epoca abitavo in via Caffa e dal terrazzino potevo vedere piazza Alimonda. Mi sembra secoli fa. Tra le varie immagini che sono rimaste in qualche angolo di cervello, c'è il ritorno a casa, la sera di un venerdì. I segni della devastazione, i cassonetti incendiati, il fumo che non cessava, la segatura per terra ancora impregnata di sangue.
La cose cambiano. Primo perché non abito più lì. Secondo perché al mio ritorno nella piazza c'è della gente che canta. E anche se non si può dire che sia una festa, è comunque il segno di un cambiamento. La cronaca sta diventando memoria.
E questo è il terzo pensiero, la memoria rimane.
Arrivo in tempo per vedere
Sabina Guzzanti. Anche lei ha deciso di venire qui perché «quelle giornate mi hanno segnato, come hanno segnato tutti. Così, quando c'è la possibilità, ci sono anch'io». Sul palco, si trasforma in rapida successione nei soliti politici, da Berlusconi a D'Alema. Ne ha un po' per tutti, anche per la De Filippi. La critica al modello televisivo, che ottunde i cervelli e presenta un mondo falso, rimane un
leit motiv dei suoi spettacoli, qui come altrove. Scende dal palco e scappa via. «Ma lo sai dove devo arrivare io stasera? A Falconara». In un battibaleno era al casello.
Intanto continua la musica, con
Les Anarchistes che intonano canti di tradizione popolare:
Sibben che siamo donne, una versione particolare di
Bella Ciao,
Sante Caserio, un altro ragazzo morto molti anni fa. Ma ci sono anche
La casa del vento,
Alessio Lega, Renato Franchi e l'
Orchestrina del Suonatore Jones. Qualcuno canta una canzone scritta dopo gli eventi di Genova.
Quello di oggi è solo una delle
tante iniziative organizzate per ricordare quei giorni. Ci sono state mostre, concerti, convegni. Non ci sono state invasioni di piazza che lasciano l'eco di qualche coro e basta.
In tarda serata la musica continua, con il concerto di
Al Mukawama (il nuovo progetto di Zulu della 99 posse) al centro sociale
Terra di Nessuno. L'incasso verrà devoluto a
Indymedia, che raccoglie fondi per continuare l'opera di archiviazione audio, foto e video riguardo al 19/20/21 luglio 2001.
Nella foto: Sabina Guzzanti in piazza Alimonda